LA NOTTE DELLA FOLLIA

IL SECONDO ROMANZO

Anche questo romanzo è ambientato sul monte Amiata, la Montagna Incantata che continua a coinvolgere l’avvocato Anna Donati in strane e misteriose avventure.

La folle storia si concentra e si sviluppa nella notte del 31 ottobre. È questo il giorno in cui i vivi si avvicinano ai morti, è questo il giorno in cui Anna e Leonardo vedono da vicino la morte.
La ricetta alchemica de “La notte della follia” è ancora una volta il monte Amiata, che con i suoi magici sapori dà gusto alle vicende dei piccoli paesi che animano i suoi versanti.

Uroboro
LA NOTTE DELLA NOTTE DELLA FOLLIA

Una buona dose di mercurio con una manciata di pietra filosofale immerse in un bagno di follia: questi gli elementi della formula alchemica per vivere una notte indimenticabile, l’unica notte in cui la scienza si unisce all’occulto per la ricerca del divino.
È il 31 ottobre 2018: l’avvocato Anna Donati, direttamente coinvolta negli strani eventi che si abbattono sul suo amato monte Amiata, collabora con il commissario Conti alla ricerca degli indizi necessari per risolvere misteriosi delitti. Sarà la cornice di affetti veri e di piccoli gesti quotidiani ad aiutare la giovane nelle indagini, svelandole così la vera essenza del divino.

Cinabro
Tre luoghi chiave:

Pieve Santa Maria della Mula

Pieve Santa Maria della Mula

Semplicità e grandezza allo stesso tempo: sei nella fede più pura.
È una pieve, una chiesa di campagna, dove una mula si inchinò davanti alla Madonna e il segno delle sue ginocchia rimane come simbolo per il fedele che entra. La statua di Nostra Signora è dorata, ma è in legno: grandezza e semplicità a pochi passi dalla vetta della Montagna Incantata.

La Balena Bianca

La Balena Bianca

La Montagna Incantata è viva!
Immergiti nelle calde acque della Balena Bianca a Bagni San Filippo, le pozze naturali scavate nella bianchissima roccia ti faranno sentire parte della natura, parte del tutto.

Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata

Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata

Il cinabro, un tempo grande risorsa per il popolo amiatino, è il minerale del vulcano buono.
È il simbolo della potenza della montagna. Le sue sfumature di rosso sono il marchio della forza del fuoco, il mercurio che se ne estrae è il vero dono.